il libro

nel 1924

Nel millenovecentoventiquattro... (da Francesco Rivelli)

La popolazione di Matera, forte di circa 19.000 abitanti, si distingue nettamente in tre classi: dei nobili blasonati e dei capitalisti la prima, degl’impiegati e degli artigiani agiati la seconda, finalmente degli artigiani, dei contadini e di coloro che, pur essendosi arricchiti col lavoro agricolo, memori delle loro origini, conservano gli usi e i costumi degli avi...

lui e lei

"Judd i jaedd"

La prima conoscenza avveniva alla fontana, mentre lei, in fila con la brocca, aspettava il suo turno per riempire l’acqua. Talvolta la prima conoscenza avveniva nell’ambito del vicinato oppure in campagna, dove lui e lei si erano trovati a lavorare fianco a fianco. Solo raramente avveniva in chiesa. Ma lei doveva piacere anche alla mamma di lui...

il fidanzamento

"La trasyt"

Il fidanzamento comportava la visita della intera famiglia di lui a casa di lei, con lo scambio di anelli. La famiglia di lei organizzava la cosiddetta "trasuta". Era l’entrata o ingresso ufficiale di lui a casa di lei. Si erano preparati taralli col finocchio e rosolio. Talvolta c’erano, presso le famiglie più ambiziose, soprattutto di artigiani e benestanti, anche i dolci...

l’abito bianco

"U v'st'r biongh"

L’abito bianco, quasi sempre con velo, cui si accompagnava un bouquet di fiori, altrettanto bianchi, era richiesto e voluto come condizione irrinunciabile. Era il segno della purezza e verginità della sposa. Non era ammesso altro colore, se non il crema, nel caso fosse evidente che la sposa era incinta...

il corteo

"L'acch'mbagnamend"

Il giorno del matrimonio, all’uscita di casa, una folla di parenti e amici attendeva, come del resto tuttora, la sposa. In segno di augurio e prosperità, si gettavano manate di chicchi di grano, che le galline del vicinato, passata la ressa, andavano a beccare furiosamente e festosamente...

la foto

"U r'trott"

All’uscita dalla chiesa, dopo la Messa e la celebrazione del matrimonio, ricompostosi il corteo, almeno a partire dagli anni 1920, per tutti diventò obbligatoria la foto. Quella “in posa”: l’unica dell’intera festa. Ci si recava perciò allo studio del fotografo prescelto, dove, diritti come fusi, i due attendevano il segnale di scatto...

il pranzo

"U pronz"

Dopo la foto, normalmente il corteo si dirigeva verso la casa della sposa, che si cambiava d’abito. Anche gli invitati tornavano a casa, per rimettersi in ordine. Quindi, ci si raccoglieva nella sala adibita al pranzo nuziale e, dopo il pranzo, al ballo.

il ballo

"U boll"

Terminato il pranzo, si provvedeva a sgomberare rapidamente il “lamione”. La sposa si rimetteva l’abito bianco. Poco dopo cominciavano ad arrivare gli invitati per il ballo, normalmente giovani, che si univano a quanti avevano partecipato al pranzo...

la prima notte

"La pr'ma nett"

Terminato il ballo, gli sposi si avviavano verso la loro abitazione, non ancora soli. Ad accompagnarli, infatti, per le stradine buie dei Sassi, c’erano sempre i compagni “più stretti” dello sposo, che non mancavano di lanciar motteggi e intonar canti allusivi...

il viaggio di nozze

"U viogg"

Solo pochi facevano il viaggio di nozze. Lo facevano solo i più ricchi o quanti si davano arie di galantuomini. La meta d’obbligo era Roma, cui si aggiungeva Venezia. Alcuni si recavano in visita a parenti che vivevano in altre città; altri si limitavano a raggiungere il “casino” di campagna...

...dopo il 1950

"Verso un mondo nuovo"

Il 1950, a metà del secolo scorso, segnò la svolta nella vita dell’Italia tutta. Matera subì tutti i rivolgimenti cui andava incontro l’Italia. In essa, anzi, i cambiamenti furono più radicali e quasi rivoluzionari, considerate le condizioni di partenza, che, sotto un profilo economico-sociale, facevano pensare ancora al mondo feudale...

Villa Schiuma

Oggi Villa Schiuma è tra le sale di ricevimento più affermate nel territorio, grazie al continuo lavoro di rinnovamento.
I fratelli Schiuma ne sono consapevoli.
Ma essi sanno anche che non meno importante è, sullo sfondo, la vista di estesi spazi esterni e floridi giardini.
E' in siffatto ambito di "serena visione" che ben si inseriscono pause di quieta contemplazione e riflessione atte a chi sogna...